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Valutazione energetica e di convenienza economica di soluzioni per la riqualificazione degli edifici

  • Section: RISPARMIO ENERGETICO
  • Sabato 11 Aprile 2009 18:09
  • Scritto da Administrator
La situazione internazionale, per quanto riguarda l'ambiente e l'energia, obbliga ad una riflessione accurata in particolare relativamente agli usi finali. Appare poco sensato investire risorse per produrre più energia, o per produrla in modo diverso, senza prima aver analizzato le modalità con cui viene utilizzata e le soluzioni che potrebbero condurre a risparmi significativi. In particolare nel settore delle costruzioni si sta cercando di stimolare, attraverso specifici regolamenti a livello nazionale ed europeo, il miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio, razionalizzando l'uso delle fonti primarie e premiando gli interventi che riducono i consumi e utilizzano fonti rinnovabili.
Gli attori primari di questo processo sono progettisti, energy manager ed evidentemente gli utenti finali e cioè i fruitori degli edifici, che supportano i costi di gestione e verosimilmente desidererebbero che questi funzionassero in modo corretto ed economico. Il processo può raggiungere i suoi obiettivi solamente se non diventa dipendente da incentivi e finanziamenti, ma piuttosto se si autoregola attraverso la maggiore consapevolezza dell'utente, al quale il progettista dovrebbe presentare efficaci e verificabili soluzioni di risparmio energetico, delle quali siano stati esplicitati costi e benefici. Diventa a questo punto importante la fase di commissioning e di gestione degli impianti tecnologici e degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, perché tali prospettati benefici siano realmente ottenibili e permangano nel tempo. Si auspica inoltre la definizione di un approccio che consenta un collegamento armonico e sinergico tra l'attività di progettazione, il commissioning, i regolamenti edilizi e i controlli ivi previsti, le operazioni preliminari nella messa in servizio di componenti e sistemi dell'edificio, la certificazione e la classificazione dell'edificio, le operazioni di manutenzione e ristrutturazione.
Per l'implementazione di un simile approccio sono richieste metodologie in due aree principali:
• nella dimostrazione che le nuove costruzioni o i lavori di ristrutturazione siano conformi agli standard prestazionali energetici definiti nella normativa e legislazione attualmente vigente;
• nello sviluppo delle varie scale di classificazione richieste dal sistema di certificazione.

Il quadro legislativo
L'Unione Europea, oltre alla Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD 2002/91/CE), ha appena avviato una specifica campagna per l'energia sostenibile che si concluderà nel 2007 e abbraccia le tematiche relative sia all'efficienza energetica che all'uso di fonti rinnovabili.
È in corso di definizione una Direttiva europea sugli usi finali, intenzionata a promuovere usi efficienti dell'energia, efficaci anche dal punto di vista dei costi, attraverso l'utilizzo di target prestazionali, meccanismi di incentivazione, uno specifico quadro istituzionale e finanziario e lo sviluppo di un mercato dei servizi energetici.
La proposta costituirà inoltre il collegamento per le Direttive sull'efficienza energetica esistenti ed in corso di definizione: EPBD 2002/91, EUP in corso di definizione e relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia, CHP 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione.
L'Italia, oltre ad aver ratificato il protocollo di Kyoto nel 2002, si è impegnata a raggiungere obiettivi di riduzione dei consumi di energia anche attraverso il miglioramento dell'efficienza negli usi finali; a titolo esemplificativo si vuole ricordare la Delibera CIPE 136 del 1998, con la quale viene suddiviso l'impegno di riduzione delle emissioni attraverso una maggiore efficienza nella generazione elettrica, l'incremento nell'utilizzo delle fonti rinnovabili, il risparmio energetico negli usi finali, l'ottimizzazione dei trasporti e gli usi non energetici. Da soli i settori fonti rinnovabili e risparmio energetico rappresentano oltre il 50 per cento dell'obiettivo complessivo. I decreti legislativi di liberalizzazione dei mercati elettrico e gas, rispettivamente Dlgs 179 del 1999 e il Dlgs 164 del 2000, prevedono l'emanazione di provvedimenti che promuovano tra l'altro l'uso razionale dell'energia attraverso meccanismi di obbligo per i distributori di energia elettrica e gas (DM 24 aprile 2001). Tali DM, modificati e in corso di approvazione, istituiscono un meccanismo di incentivazione permanente dell'efficienza energetica negli usi finali con interventi ammessi che riguardano principalmente l'edilizia.
Non ci si è dimenticati della Legge 10/91, molto innovativa relativamente ai principi generali all'epoca della sua emanazione.
Tali principi sono stati purtroppo largamente disattesi nella sua applicazione pratica. Attualmente sono in corso di preparazione decreti applicativi dell'articolo 4, finalizzati alla definizione di limiti prestazionali relativi ai consumi energetici e alle proprietà fisico-tecniche dell'involucro. La definizione di indicatori prestazionali comprensibili con soglie massime raggiungibili, soluzioni costruttive e tecnologiche esemplificative, modalità di calcolo e di verifica dei risultati, dovrebbe stimolare utenti, progettisti, amministrazioni, produttori, costruttori e installatori a parlare un linguaggio comune, che potrebbe senz'altro contribuire ad innalzare il livello della cosiddetta buona pratica costruttiva, a tutto beneficio dei consumi energetici del paese