Andér a mésa e stér a cà …?!?
Ovvero rinnovare il territorio …senza cambiare niente!
Com’è possibile, mi chiedo e chiedo anche ai miei affezionati lettori, che uno rinnovi la propria
casa senza buttare via la roba vecchia? Com’è possibile, ancora, che uno si addanni a migliorare la
propria immagine ed il proprio tenore di vita senza sconvolgere minimamente il modus vivendi a cui
è culturalmente legato? Com’è possibile, insisto, che se si ristruttura una casa architettonicamente
importante o una parte di territorio urbanisticamente e storicamente rilevante, gli interventi
necessari non lascino segni di alcun tipo???
D’accordo la sensibilità per il territorio e il patrimonio storico e artistico ma, insomma, ciò che si
recupera deve solo essere guardato o deve anche …”vivere”?!?
Una volta, molti anni fa, ho avuto un incidente che mi ha causato, per il recupero, sofferenze e
fastidi di ogni genere; grazie a Dio credo di avere recuperato bene ma, nonostante questo, non posso
dire che non è successo niente, che tutto è come prima, non è assolutamente vero! Qualche segno,
magari anche piccolo, rimane sempre; possiamo anche far finta di niente e nascondere, più o meno
bene, i nostri problemi ma non sarà mai come prima, non è la stessa cosa; poi il nostro corpo stesso,
anche senza incidenti non è sicuramente quello di venti o trent’anni fa!
E allora, cari amici, come si fa a …andér a mésa e stér a cà?!?





